Ad Alghero prevalgono tre colori: il blu del mare, il rosso del corallo e il giallo ocra delle sue antiche mura.

Non tutti sanno che una delle più belle perle del Mediterraneo è stata terra dei catalani per quasi 400 anni.

E  L’Alguer ha conservato preziosamente i tratti di questo passato.

L’algherese è un dialetto o variante del catalano antico, contaminato da qualche termine sardo e italiano. Esiste una letteratura in algherese, i dizionari e una festa della lingua catalana in cui i rappresentanti da Barcellona sbarcano ad Alghero: i catalani e gli algheresi riescono a capirsi con un minimo sforzo.

Al di là della lingua anche l’architettura della città, le imponenti torri, il campanile aragonese e i nomi della vie (carrer, in catalano) sono eredità del ricco periodo catalano.

Il centro storico di Alghero è un piccolo gioiello e per apprezzarlo al meglio la cosa migliore e perdersi tra i vicoli stretti e sedersi all’ombra delle sue piccole piazze.

Ma se volete passare almeno una volta alla scoperta dei luoghi più interessanti ecco qui un itinerario consigliato.

Per scoprire Alghero gradualmente, mi piace partire dal Porto vecchio. Se avete la possibilità di arrivare dal mare, è sicuramente l’impatto più emozionante con la città. Si rimane incantati dall’imponenza delle mura sull’acqua, il blu del mare che contrasta il giallo ocra.

Tra le mura spicca la torre di Sant’Elmo (o meglio conosciuta come torre della Madonnina dei Pescatori): si tratta di un’alta torre che con la sua statua fiera offre il suo benvenuto e il suo buon augurio ai marinai.

Al Porto durante le sere d’estate si passeggia sotto la torre da cui si affacciò Garibaldi, che io ho sempre considerato la “padrona” del porto. C’è chi suona, chi si trova per chiacchierare e chi sta seduto a guardare le barche.

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Per entrare nella città vecchia si passa dalla Porta del mare, l’antico ingresso il cui portone non esiste più. Ci si trova subito in Piazza Civica, l’unica “vera piazza” all’interno della cinta muraria: le altre infatti, non sono altro che spazi creati dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Piazza Civica è magnifica: ciò che risalta di più sono le finestre bifore del palazza d’Albis, l’impronta più esotica della città.

Il centro storico è interamente attraversato da via Carlo Alberto, conosciuta come “il corso”. E’ la via dello shopping per gli algheresi e dei souvenir per i turisti alla ricerca degli storici negozi di corallo. Superata la bellissima chiesa di San Francesco, sulla vostra sinistra imboccate via Roma, che vi portera nella parte più alta della città delimitata da due importanti torri: Porta Terra (l’ingresso principale di Alghero dal lato terrestre) e la torre San Francesco.

Poco dopo la torre di San Francesco si trova un antico cortile che è stato restaurato da qualche anno che ha ripreso lo storico nome “El Quartet” su cui si affacciano la biblioteca e il meraviglioso chiostro della chiesa di S.Michele. Merita una tappa in estate, perchè ogni settimana vengono organizzati eventi, dal Festival Folk di Ittiri al Festival letterario “Sulla terra Leggeri”, più numerosi concerti.

Si scende quindi verso piazza Sulis, dove l’ononima torre appare circondata dal mare aperto. La piazza, chiamata “la piazzetta”, è un luogo allegro in cui i giovani algheresi si ritrovano anche in inverno.

Vi raccomando di sbirciare sempre all’interno di tutte le torri: soprattutto in estate vengono sempre allestite esposizioni gratuite.

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Prima di dirigervi sui bastioni, consiglio ancora un giretto dentro le mura, entrando dall’angolo della chiesa della Misericordia e percorrendo tutta la via Principe Umberto. Al fondo della via inizierete a intravedere lo splendido campanile della cattedrale e poco prima la piazza del Vescovo (Praza del Bisbe, in algherse) uno degli angoli più tranquilli e più caratteristici di Alghero. Sulla piazzetta si affaccia in Teatro Civico, che oltre ad avere una facciata stupenda rappresenta uno dei pochi esemplari di teatri in struttura lignea ancora esistenti.

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Piazza del Teatro Civico

E infine andiamo sui bastioni ad osservare il mare. Negli ultimi 10 anni i bastioni si sono trasformati in una fila continua di ristorantini turistici e gelaterie. Quando ero piccola era un luogo deserto, la sera molto buio e spesso battuto dal vento, dove solo i pescatori volevano vivere, in minuscole casette con porte molto basse. Forse hanno perso un po’ del loro fascino ma hanno di sicuro guadagnato un pò di vitalità.

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Se volete tuffarvi nella vita notturna, vi consiglio di tornare in Piazza Sulis e proseguire a sinistra percorrendo tutta la “passeggiata” fino al famoso Hotel Las Tronas. Dopo le 10 di sera il lungomare si riempie di bancarelle e i baretti alla moda iniziano a far sentire la loro musica e a preparare cocktail estivi.

Ma ora arriviamo allo spettacolo che più mi sta a cuore. Alghero si affaccia sul mare e guarda ad ovest: ciò significa che si possono ammirare da ogni suo angolo tramonti incredibili, di quelli che ti fanno venire la malinconia ma allo stesso tempo ti fanno sentire felice.

I posti per guardarli sono tanti.

Il mio preferito è dalla torre di Sant’Elmo, dove si vede il sole sparire dietro Capo Caccia. Il posto più gettonato sono i vecchi bastioni, dove oltre al tramonto si è circondati dalle luce che si riflette sulle vecchie casette gialle e bianche dei pescatori.

Se invece cercate un posto un po’ meno conosciuto dove ammirare il tramonto da un altro punto di vista e con un bicchiere di vermentino in mano, potete:

– andare a cercare il Bar Pedra y Mar, che si trova a circa 7 km da Alghero lungo la strada panoramica in direzione di Bosa. E’ un posto in mezzo alla natura, da cui si vede tutta la baia.

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– intruffolarvi nell’hotel Catalunya (via Lamarmora, vicino ai giardini pubblici) e prendete l’ascensore fino all’ultimo piano dove troverete il bar panoramico: non molti lo sanno, ma è accessibile anche coloro che non sono ospiti. Potrete vedere il porto e i tetti del centro storico da cui spiccano il campanile e la cupola colorata della chiesa di S.Michele.

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– Fate le scale del vecchio campanile e salite in cima. E’ il posto più magico di Alghero. Purtroppo non è sempre aperto, ma ultimamente in estate verificate gli orari affissi sul portone e vi faranno entrare quasi ogni giorno dopo le 18 fino all’ora del tramonto! La fatica dei gradini sarà ripagata da una vista mozzafiato, il sole che entra nel mare circondati dai tetti e dalle case che diventano dorate con la luce del tramonto.

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