A ottobre siamo tornati a Parigi per la settima volta in 3 anni. Adoriamo questa città, perchè ogni volta ci mostra una faccia diversa e la sua bellezza non ci stanca mai.

Ospiti di una cara amica che vive a Montparnasse, ci siamo lanciati alla scoperta di questo quartiere che avevamo avuto modo di conoscere molto poco.

Anche questo è stato un fine settimana in modalità slow, a ritmo di un bimbo di due anni, in cui abbiamo cercato di godere dei luoghi lentamente e guardandoci intorno, in alto e in basso, insomma, in tutte le direzioni. A differenza di altre aree di Parigi, Montparnasse ci ha assorbito nella sua vita di quartiere e soprattutto nei suoi mercati dove si può comprare frutta, formaggi o ottimi prodotti di panetteria.

Il nostro punto di partenza è stato rue Raymond Losserand: un vivace susseguirsi di negozi che vendono prodotti tipici francesi, dal formaggere al pescivendolo.

Insomma, Montparnasse ti lascia osservare da vicino la vita dei parigini. E’ il quartiere ideale dove soggiornare se si vuole stare un po’ lontani dalle solite zone turistiche e nasconde molti luoghi di grande interesse.

E’ sempre stato considerato uno dei quartieri bohemien della città e ancora oggi conserva il suo fascino intellettuale tra i teatri e i vecchi bistrot.

Ecco cosa fare a Montparnasse:

– la Tour de Montparnasse: personalmente adoro i punti panoramici e la vista delle città dall’alto. Non potevo non salire almeno una volta sulla tour di Montparnasse, un edicifio degli anni ’70 alto 56 piani che gode di una vista su Parigi migliore di quella della Tour Eiffel, forse perchè lo scorcio più bello è proprio quello che include la vecchia Tour.

– Uscire la sera in Rue de la Gaîté, che ancora oggi è il «centro dei piaceri»: ristoranti, sexyshops, music hall e soprattutto numerosi teatri.

– Il Cimitero di Montparnasse, il secondo a Parigi dopo Père Lachaise, esiste dal 1824 e tra le tombe monumentali troverete molti personaggi celebri, da Charles Baudelaire a Simone de Beauvoir.

– Passeggiare in Rue de Thermopyles, un piccolo vicolo pedonale addobbato da piante, fiori e da un giardino condiviso per poi andare in Rue da Guerre, un’altra piccola via pedonale che ospita bancarelle di prodotti tipici da mangiare al momento.

– Se riuscite ad evitare la lunghissima coda o avete pazienza, scendete nelle Catacombe: un impressionante ossario sotterraneo in cui sono conservati i resti di 6 milioni di persone.

– Senza rendersene conto da Montparnasse ci si ritrova nei quartiere limitrofo di Saint Germain, tra la Sorbona e il Pantheon, ma soprattutto ai Jardins du Luxembourg, un luogo in cui torniamo ogni volta che passiamo da Parigi. Siamo innamorati di questo parco e anche dell’antico spettacolo di marionette. Normalmente gli spettacoli si svolgono il sabato e la domenica nel vecchio teatrino, uno al mattino e uno al pomeriggio. Verificate gli orari sul sito de Le Marionettes du Luxemburg.

Finito il tour, considerando che siamo a Parigi, non possiamo non pensare ad una grande entrecôte accompagnata da un buon bicchiere di vino rosso.

Dove mangiare/bere?

– Abbiamo apprezzato La Lingerie, un luogo piacevole dove fare un aperitivo e ascoltare musica dal vivo. Si tratta di una vecchia fabbrica di Lingerie appunto, all’interno della quale è nato un bar, una Cantine Solidaire e una sala per feste e dibattiti.

Per assaggiare la tipica entrecôte con “truffade et alligot” siamo stati al restaurant Le plomb du Cantal, proprio in Rue de la Gaité. Si tratta di una bistecca (fino a 500 gr!) accompagnata da un purée alla toma (aligot) o da un purée di toma e Cantal jeune tipico della regione dell’ Auvergne. 

– Consigliamo anche Les tontons, per la carne tartare, e L’essentiel, entrambi offrono piatti tipici della cucina francese.

– Per un pranzo veloce a base di crepes e gallettes invece, se andate alla Creperie du Manoir Breton non sbaglierete di sicuro!

Insomma, ormai è evidente che a Parigi ci piace camminare guardando per aria, incantati dai suoi palazzi, sbirciare nelle vetrine e, indubbiamente, mangiare.

Grazie a Valentina per i consigli e per averci fatto scoprire il suo quartiere.

Stiamo già pensando al nostro prossimo giro in primavera!

One thought on “Parigi vista da Montparnasse”

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