Patrimonio dell’UNESCO, la Valle del Reno è un luogo da fiaba: colline, vigneti, magnifici castelli e borghi medievali. Se poi aggiungete qualche bicchiere di ottimo Riesling e una pennellata di rosso e giallo, diventa una perfetta meta per un viaggetto autunnale.

Abbiamo iniziato la nostra discesa lungo il fiume partendo da Koblenz, o Coblenza, città che vanta di un vivace centro e a cui abbiamo dedicato una breve sosta nella via principale scoprendo un bar alquanto bizzarro (infatti include all’interno un negozio di intimo) dove preparano un ottimo caffè espresso.

Procendendo verso sud, superato l’incontro tra il Reno e la Mosella, inzia la regione conosciuta come “Reno Romantico”.

Ad aprire lo scenario sono due dei castelli più belli della valle, lo Schloss Stonzelfels e il castello di Marksburg.

Schloss Stonzelfels
Schloss Stonzelfels

Il Reno è un grande fiume costeggiato da colline, per cui la costruzione di ponti non è semplice ma soprattutto rovinerebbe il paesaggio circostante.

Ciò significa che bisogna scegliere da quale sponda stare, perchè una volta intrapresa la strada non si può più andare dall’altro lato, se non prendendo delle imbarcazionivia fiume.

Sarebbe ideale poter percorrere entrambi i lati una all’andata e l’altro al ritorno, ma nel nostro caso abbiamo divuto scegliere e abbiamo preferito (per questa volta) il lato occidentale.

La nostra prima tappa è stato il Castello di Stonzelfels, considerato il più bello in quanto ad arredamento e conservazione degli interni originali. La salita al castello è resa stupenda dalle foglie rosse degli alberi e la vista sul fiume.

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Abbiamo dormito ai piedi del Castello di Stonzelfels, al Zur Kripp, un hotel-ristorante simile ad una locanda, di cui abbiamo apprezzato tutto, dalla finestra affacciata sul fiume alla cena a base di schnitzel e la birra!

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Il primo vero e proprio villaggio incontrato sul nostro tragitto è stato quello di Boppard, che ci ha introdotti nell’atmosfera magica di questa regione di vigne gialle e case a graticcio. Abbiamo eletto Boppard il paese con il più bel “lungo fiume” di questa riva del Reno.

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Lungo la strada eravamo incantati dalle linee di vigneti che crescono in pendenze davvero notevoli e sembrano sfidare la forza di gravità.

Siamo arrivati a St.Goar, dove il vecchio castello diventato hotel sembra proprio ergersi su una collina di uva.

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Ma il villaggio che ci ha incantati più degli altri è stato Oberwesel, circondato da 16 torri medievali, in alcuni tratti collegate tra loro da mura di cinta percorribili a piedi.

Entrati dalla porta della città che si trova davanti al fiume, abbiamo attraversato il villaggio uscendo dal lato opposto per salire su per una delle strade panoramiche.

E lassù in cima ci attendeva davvero uno spettacolo! Filari d’uva a picco sul Reno e il piccolo agglomerato di Oberwesel dominato dall’imponente chiesa di Sankt-Martins e dal castello di Shonburg.

Venerdì 11 novembre, giorno in cui in Belgio e Francia si festeggia l’armistizio della prima guerra mondiale, in Germania si festeggia S.Martino, una festa celebrata soprattutto dai bambini che escono la sera con torce di carta pronti a ricevere e donare dolci.

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Davanti a St. Goar e Oberwesel si può ammirare la famosa rupe di Loreley, protagonista di un’antica leggenda, mentre poco più a sud, su un’isoletta in mezzo al fiume, si erge il castello di Pfalzgrafstein: una casa sull’acqua che ha una forma simile ad una nave.

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La tappa successiva è Bacharach, da non perdere assolutamente.

Si tratta di un grazioso villaggio da viaggio nel tempo, specialmente se andrete a mangiare qualcosa all’eccentrico bar del Teatro del Reno (Rhein Theatre). Una sala di teatro e un bar pieno di marionette, strumenti musicali e oggetti singolari. Quando fa meno freddo è possibile mangiare fuori davanti al fiume e ci sono diversi giochi per intrattenere i bambini. Se entrate e non trovate nessuno non andate via: c’è un campanello da suonare proprio sul tavolo. Prima o poi una simpatica signora arriverà a proporvi i wurst del giorno e il Riesling della zona.

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Immersi in questo paesaggio vinicolo, non si può non cedere alle degustazioni di Riesling e neanche alla tentazione di portarne una cassa a casa. Ci sono diversi rivenditori e piccoli produttori; proprio qui a Bacharach abbiamo chiesto consigli per acquistare il vino.

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Il nostro percorso della riva occidentale del Reno si è concluso a Binger, dove si può visitare la torre del castello di Burg Klopp e godere dell’ultimo panorama sul Reno, per poi arrivare nella città di Mainz (o Magonza) dove abbiamo soggiornato e visitato amici.

Mainz, città natale di Gutenberg, vanta di un centro davvero delizioso e la sua cattedrale immensa, la Dom Sankt Martin, è uno dei luoghi di culto più importanti della Germania. Oltre alle case a graticcio della Augustinestrasse, ci hanno affascinato gli edifici dalle facciate decorate simili alla scenografia di un teatro di marionette, che colorano l’atmosfera fiabesca di questa regione.

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Siamo tornati a casa con il desiderio di tornare da queste parti in prossimo anno in primavera o estate per poter godere della la pista ciclabile che percorre tutto il Reno, dei sentieri collinari, degli spazi per i picnic e delle numerose attività per bambini.

Vogliamo tornare anche per scoprire il lato orientale del fiume, meno battuto, passando dal monastero di Kloster Eberbach, in cui è stato girato parte del film “Il nome della rosa”.

E ovviamente per bere tanto altro Riesling!

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