E dopo aver proclamato il Giappone come meta ideale per bambini fuori dall’Europa, ecco qui alcuni consigli pratici!

-In Giappone troverete tutto ciò che vi serve per l’igiene dei bimbi: pannolini, salviette, saponi ecc.  Il primo giorno cercavamo disperatamente i pannolini dei negozi aperti 24h (Seven Eleven, Dawson, Family Mart) ma nessuno di questi li aveva. Abbiamo scoperto che bisognava rivolgersi ai piccoli supermercati che vendono prodotti per l’igiene e la pulizia. Ce ne sono parecchi, quindi aguzzate la vista. Al contrario, nei 24h elencati prima troverete sempre il latte fresco.

-Gli omogeneizzati vanno cercati nei supermercati un po’ più grandi, ma gli ingredienti base sono molto diversi dai nostri (spesso a base di alghe). Per cui se il vostro bambino mangia solo alcuni tipi di frutta e verdura vi consiglio di portarvi il necessario per preparare pappe fresche (mixer e thermos) e scegliere soluzioni di pernottamento con cucina a disposizione.

-Se invece il bimbo mastica e assaggia un po’ di tutto, non è difficile trovare alimenti adatti a lui, soprattutto nei 24h, dove trovate ottimi piatti già cucinati come pollo, riso, noodles ecc, ma anche sandwich e cibi freddi da mangiare al parco sotto un albero!

Come ho scritto nel post precedente, l’alloggio più adatto a chi viaggia con bambini piccoli è senza dubbio airbnb, perchè si ha la possibilità di cucinare, avere un frigorifero e una lavatrice! In alternativa, abbiamo trovato gli stessi servizi che ci servivano al K’s house Quality Hostel di Takyama. E’ una catena eccellente che esiste anche in altre città.

-In Giappone la maggior parte delle persone che incontrerete per strada, nei negozi e nei supermercati non parlano l’inglese. Per cui è molto utile avere una lista in giapponese di prodotti che sapete di dover comprare abitualmente per non impazzire nella ricerca: per noi è stato molto utile sapere il nome giapponese di “pannolini” (おむつOmutsu )

-Lo stesso vale per i piccoli ristoranti: meglio avere una lista di cibi che non potete mangiare ma anche di quelli che il vostro bambino preferisce.

-Infine, le medicine: difficilmente troverete le stesse che utilizzate abitualmente in caso di febbre e gastroenteriti. Vi consiglio quindi di portarvi una piccola riserva di medicinali da casa. Ma partite senza ansie: se si tratta di qualcosa di più grave rivolgetevi ad un medico ed affidatevi alla sanità locale. L’importante è partire con un’assicurazione sanitaria!

Per quanto riguarda le nostre tappe, ecco qui i posti che Sebastiano ha apprezzato di più!

A Tokyo

Museo Ghibli
       Museo Ghibli

 Il Museo Ghibli: il museo del grande maestro Miyakaki, un luogo magico in cui si ha l’impressione di entrare in uno dei suoi disegni. Per arrivare al museo abbiamo passeggiato attraverso un bellissimo parco frequentato da famiglie: il parco Ikonashira a Kichijoji. Un posto rilassante, un polmone verde che circonda un laghetto attraversabile con barchette a forma di papera.

Il Museo EDO: un interessantissimo museo in cui percorrerete la storia di Tokyo, a mio avviso adatto anche ai bambini. Nella ricostruzione del teatro, si possono assistere a tanti spettacoli, molti dei quali divertentissimi per i bimbi. Sebastiano si è divertito a salire sulle biciclette dell’epoca messe a disposizione dei più piccoli ed entrare ed uscire de una ricostruzione di una casa tipo giapponese, che per lui era interessantissima per via delle sue porte scorrevoli!

IMG_3908
           Museo EDO

Durante la visita dei diversi quartieri, fare una pausa al parco è essenziale. E a Tokyo è facile, perchè in ognuno dei suoi quartieri ne troverete uno. Noi abbiamo amato particolarmente il Yoyogi-Kōen.

Il mercato del pesce di Tsukiji è imperdibile per gli adulti, ma un luogo non facile per i bambini. All’interno del mercato ci si accorge subito di essere d’intralcio per i gli addetti che trasportano la merce e che piroettano su carrelli motorizzati da un lato all’altro dell’enorme struttura. Bisogna fare molta attenzione ed è assolutamente vietato l’ingresso ai passeggini. Per cui dovrete optare per il marsupio e se non è possibile, fare a turno per entrare.

Takayama e dintorni
Se avete intenzione di visitare le città principali, quali Tokyo, Kyoto e Osaka, vi consiglio una tappa intermedia di un almeno paio di giorni in un luogo più tranquillo, dove non bisogna salire e scendere dalla metropolitana, non ci sono stradoni da attraversare e folle da cui scappare. Noi abbiamo scelto la montagna, e più precisamente Takayama e i suoi dintorni. E’ stata una bella boccata d’aria lontano dalle grandi metropoli, che ci ha fatto godere della tranquillità delle stradine pedonali e dei suoi ritmi tranquilli.

IMG_3986

Hiroshima e Miyajima

Oltre al Children Museum, consigliato soprattutto in caso di brutto tempo, il Parco della Pace è un bello spazio verde in cui si può fare una pausa prima di visitare il museo.

Miyajima è davvero un luogo magnifico da visitare con i bimbi. Ci si arriva in barca e appena giunti sull’isola ci si ritrova circondati dai cerbiatti. Attenti: alcuni sono molto affamati! Uno di loro ci ha strappato la mappa con prepotenza per mangiarla tutta…

_DSC0437

Non si può andare a Miyajima e non salire con la funivia fin sulla cima. I sentieri che troverete non sono percorribili con il passeggino, che però potete lasciare tranquillamente in biglietteria. Il sentiero che porta ai templi è lungo qualche km, quindi se il vostro bimbo non cammina abbastanza è indispensabile avere il marsupio.

_DSC0506
Miyajima

Kyoto:

Quando pianificherete il classico percorso a Higashiyama, la zona più bella di Kyoto, non dimenticate di programmare una lunga pausa per il gelato al parco Maruyama. É un posto splendido, giusto premio per bimbi sopravvissuti alla visita di diversi templi e alla folla di turisti!

Maruyama
Maruyama

Abbiamo anche apprezzato il parco che ospita il Palazzo Imperiale, adatto per un pic-nic, e le aree verdi di Arashiyama.

E infine Nara, con il suo bosco, i suoi cerbiatti ed il suo Buddha gigante, è una bella gita per bimbi che vogliono uscire dalla città.

Arashiyama
Arashiyama

5 thoughts on “In Giappone con bambini: i nostri consigli”

  1. Ciao!
    Grazie per gli spunti ed i consigli!
    Stiamo organizzando il viaggio in Giappone con una bimba di non ancora 3 anni…
    te quanti giorni hai fatto in totale? E i frequenti spostamenti hanno turbato il tuo cucciolo? Che è un po’ il mio timore nel mettere troppe tappe o ore di viaggio al giorno, visto che è il suo primo viaggione.

    Grazie
    Cristina

    1. Siamo stati 16 giorni e quindi vedere solo le grandi città, ovvero Tokyo, Osaka e Kyoto ci sembrava un pò riduttivo a ancora più stressante. Avevamo più paura dei cambiamenti di letto che degli spostamenti, ma lui è abbastanza abituato quindi per quello non ha avuto problemi. Gli spostamenti in treno (che sono stati di 3,4 e massimo 5 ore) per noi sono stati rilassanti perchè gli shinkansen sono molto spaziosi e lui poteva muoversi e andare in giro. Più rilassanti che salire e scendere dalle metro a Tokyo o dagli autobus a Kyoto!

      1. Noi sinceramente non sappiamo cosa aspettarci da lei, ma appunto i cambiamenti frequenti e gli spostamenti ci lasciano dubbiosi.
        Grazie di avermi risposto! che anche noi avremo a disposizione 13-14 gg pieni per visitare il Giappone prima di spostarsi al mare (sempre del Giappone). E mi piaceva molto fare sia Takayama che Miyajima.
        Devo vedere come distribuire, ma se dici che i treni sono spaziosi mi rincuori molto!
        GRAZIE della risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *