Elisa, la nostra seconda “amica in viaggio” ci racconta le sue vacanze di Natale assieme alla “famiglia acquisita” capoverdiana. A parte il sole e il mare che aiutano a spezzare l’inverno, ho sempre invidiato tantissimo questo Natale “caldo” in tutti i sensi: una festa alla “capoverdiana”, in cui si balla, si chiacchiera, si beve e l’unico obbiettivo è quello di divertirsi e godere del momento!

Dopo diversi anni sono tornata a Capo Verde per trascorrere il Natale e l’anno nuovo in una terra calda, circondata dalla natura e dal mare limpido e azzurro.

Mia cognata è originaria di Santa Maria, una città che si trova nell’isola di Sal, in portoghese Ilha do Sal. Devo ammettere che il fatto che mio fratello abbia sposato un’energica e instancabile capoverdiana per me è stata proprio una fortuna!

A Santa Maria, dove si concentra la maggior parte del turismo dell’isola, non vi sono addobbi natalizi sfarzosi ma la gente del posto vive il Natale come un momento importantissimo dell’anno da condividere con la famiglia, normalmente organizzando il classico cenone della vigilia.

I piatti tipici che vengono regolarmente proposti sono:

la cachupa, una ricca zuppa fatta di carne, mais e verdure;

lo sformato di tonno, considerato particolarmente pregiato e gustoso e pescato localmente;

il budino di caramello, il dolce tradizionale delle occasioni di festa.

Quest’anno ho partecipato anche alla messa di Natale, una cerimonia molto suggestiva accompagnata da un coro di bambini bellissimi vestiti a festa che cantano con toni allegri e vivaci, in uno stile molto simile ai cori Gospel.

Dopo la messa viene organizzato un pranzo in famiglia, mentre durante il pomeriggio tutti i bambini si ritrovano nella piazza principale di Santa Maria dove vengono allestiti tanti giochi, castelli di gomma e piccole bancarelle che vendono caramelle, zucchero filato e dolci. In questi frangenti capita spesso che i bambini vengano a chiedere dei soldini per lo zucchero filato: purtroppo la difficoltà economica in cui vivono molte famiglie è un problema molto evidente in tutte le isole capoverdiane.

L’isola di Sal è frequentata prevalentemente da turisti amanti dello sport: chi sceglie Santa Maria ama praticare principalmente il windsurf, il kitesurf e il surf. Anche una gran parte della popolazione locale pratica questi sport: ho notato che ad ogni ora del giorno gli abitanti di Sal non perdono occasione per lanciarsi in acqua con una tavola da surf sotto il braccio contenti di mostrare le loro capacità ai turisti che prendono il sole in spiaggia.

Negli ultimi dieci anni i capoverdiani hanno saputo guadagnarsi i primi posti nel ranking mondiale del kitesurf, diventando un modello di ispirazione per chi è appassionato di questo sport.

Per vedere i professionisti in azione basta andare a Ponta Preta, che si trova nella baia di Santa Maria, un luogo molto conosciuto per gli amanti di questo sport per via delle sue onde perfette, soprattutto da Novembre a Febbraio.

Per chi invece ama le immersioni, esistono diverse scuole di diving che organizzano uscite in barca dove si è accompagnati a fare immersioni subacquee o snorkelling.

Durante la nostra permanenza il mare è stato prevalentemente calmo, così ne abbiamo approfittato per affittare il SUP (stand-up paddle): si tratta di una tavola simile a quella utilizzata per il surf (ma un po’ più pesante) in cui si sta in piedi e si avanza utilizzando una pagaia per remare.

L’isola è prevalentemente arida ma è comunque molto interessante affittare una jeep ed esplorarne il paesaggio lunare delle sue zone interne. Consiglio particolarmente:

– le Saline di Pedra di Lume, antiche saline situate sul fondo del cratere di un vulcano in cui ci si può immergere per qualche minuto in una piscina naturale di sale

– la piscina naturale di Buracona, conosciuta per un’apertura molto profonda sulla roccia che per effetto della luce del sole riflessa ricorda un grosso occhio blu

Palmeira, una piccola cittadina portuale molto colorata e pittoresca

– il promontorio di Espargos. Da cui si domina parte dell’isola.

Un’alternativa divertente alla jeep è l’affitto di quod che permette di percorrere le zone occupate da dune di sabbia.

Saline di Pedra di Lume

Ma al di là dei paesaggi lunari e del mare, il vero fascino di quest’isola sono le persone, il loro ritmo di vita rilassato, l’incrocio di culture diverse nei loro volti e l’allegria dei bambini dappertutto.

Ciò che amo fare di più è camminare per le strade di Santa Maria per osservare la vita quotidiana che scorre proprio per strada. Mi piace arrivare fino al lungo pontile sulla spiaggia, punto di approdo dei pescatori che arrivano con il pesce fresco. Ma soprattutto gli occhi profondi dei bambini e i sorrisi caldi che incontro nel mio percorso. Non vedo l’ora che sia di nuovo Natale!”

Foto di Elisa Saglietti

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