Dormire negli Ecolodges a contatto con la natura in tende o capanne è stato una delle esperienze che ha reso speciale questo bellissimo viaggio.

Un modo di viaggiare in cui la scelta del pernottamento rappresenta una parte importante del viaggio stesso.

Quando parlo di Ecolodges in Senegal non mi riferisco a bungalow di lusso in villaggi turistici circondati da guardie armate. Per fortuna in Senegal non è necessaria tanta sicurezza e si può dormire a contatto con la natura o in riva al mare in Ecolodges da prezzi molto abbordabili.

Dopo qualche giorno a Dakar, ci siamo diretti verso sud per visitare la Riserva di Bandia, e le grandi spiagge della Petite Cote. Abbiamo soggiornato al Sobo Bade, che si trova a Toubab Dialaw: un piccolo hotel di pietra in stile Gaudì che si affaccia in una meravigliosa spiaggia solcata dalle onde. Un luogo di relax e riflessione, ideale per trascorrere giorni a leggere su un’amaca davanti al mare, aspettando il tramonto guardando i ragazzi che giocano a pallonesulla sabbia. Al Sobo Bade si organizzano ateliers di pittura, danza e percussioni africane.

Dopo una tappa diurna nell’isola di conchiglie di Joal-Fadiouth siamo finalmente arrivati nella regione paludosa del Sine-Saloum, dove la terra, piatta e rossa, si intravede tra acqua e mangrovie. Abbiamo scelto casualmente di dormire al Djidjack, la nostra prima cera esperienza in ecolodge. Un luogo paradisiaco pieno di fiori a bungalow a capanna, con piccola piscina di acqua di mare filtrata, accesso alla spiaggia e, pezzo forte, una grande capanna dove vengono serviti pranzo e cena, si chiacchiera, ci si rilassa e i bimbi nell’angolo lettura in cui diversi scaffali ospitano libri per tutte le età.

Il Djidjack è gestito da una coppia di svizzeri simpaticissimi e il cibo è ottimo.

Il momento migliore della giornata è stato senza dubbio la colazione servita sull’albero…un sogno per i bimbi ma anche per noi!

Non lontano da Djidjack troverete Le Colline di Niassam, un ecolodges che propone pernottamenti in case sugli alberi, dai przzi decisamente più elevati e fuori dal nostro budget. Attenzione però: potete andarci lo stesso e ne vale assolutamente la pena. Basta ordinare da bere al bar per poter poi fare una passeggiata tra i baobab con i piedi affondati nella bassa marea. Le Colline di Niassam offre uno dei paesaggi più suggestivi della regione.

Un’altra tappa a Dakar ed eccoci diretti alla scoperta del Nord del paese.

Una breve tappa al famosissimo lago Rosa per poi dirigerci tra le dune del deserto di Lompoul. Il pernottamento in questo piccolo deserto è stato il pezzo forte della nostra vacanza. Per dormire all’Ecolodge Lompoul è necessario prenotare, soprattutto il fine settimana, perchè il numero di tende sono limitate. Non si tratta di tende qualsiasi, ma di spaziose tende mauritane color sabbia del deserto. In mezzo al deserto non c’è molto da fare: ma arrivare all’accampamento a bordo di una jeep fa già parte dell’avventura. Una delle cose più belle è stata togliersi le scarpe appena arrivati e non averne più bisogno: un senso di libertà assoluta. Abbiamo visto da vicino i dromedari, ballato intorno al fuoco al ritmo di djembé mangiao carne a cous cous, visto un tramonto tra le dune dopo essersi lanciati dalla montagna di sabbia più alta seduti su una tavola di legno.

L’ecolodge è gestito da un gruppo di ragazzi che vivono nel villaggio vicino ed è la tappa che conigliamo di non perdere assolutamente.

Se decidete di spingervi nella regione più a nord per visitare il Parco Nazionale di Djoudj, fermarsi a dormire al Lampsar Lodge, non molto lontano dal parco, è un’ottima soluzione. Gestito da una coppia di francesi, si dorme in piccoli bungalow fioriti sulla riva del fiume, è possibile nuotare in una piccola e piacevole piscina e mangiare qualche piatto tipico francese per cambiare un po’ genere.

Eccoci arrivati all’ultima tappa del viaggio: l’affascinante Saint Louis, coloniale e decandente, e il mare calmo del bacino chiuso della Langue de Barbarie, una striscia di terra e uccelli che ripara la costa dalle onde. Qui c’è Ocean&Savane, un ecolodge che offre sistemazioni in bungalow e capanne sulla spiaggia. Noi abbiamo scelto la capanna, con gabinetto e doccia privata sotto il sole e le stelle, dormendo cullati dal rumore del mare.

La spiaggia davanti alla nostra tenda di Ocean&Savane è la prima immagine che mi viene in mente quando penso a quanto siamo stati bene in Senegal e ai colori dominanti di questo paese: l’ocra della terra e il blu del mare.

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