Liegi è il cuore culturale del Belgio francofono, una città vivace, che propone sempre nuove cose da fare inclusa un’ottima offerta gastronomica. Con il passare dei decenni ha saputo gettarsi alle spalle il grigio del carbone rivalutandosi in tutti i settori, spolverando le proprie bellezze e offrendo al paese una proposta culturale ricca di iniziative.

Liegi all’estero vanta una fama maggiore rispetto a Namur, capitale della Vallonia per importanza e posizione.

Prima di trasferirci in Belgio, nel 2011, siamo passati a Bruxelles nel mese di dicembre. In quell’occasione siamo stati per la prima e unica volta a Liegi per vedere il mercatino di Natale, segnalato come uno dei più belli d’Europa (forse ora non lo è più perché sono spuntati come funghi, ma il mercatino è sempre quello e ne vale la pena). Avevamo fatto un giro rapido della città che immaginavamo essere grigia.

Invece ci ha sorpreso positivamente.

Il nostro ritorno è stato rimandato per anni, finché, attirati da un vortice di eventi culturali (ovvero tutte le incredibili esposizioni che questa città ha proposto negli ultimi tempi) ci siamo tornati ben 3 volte negli ultimi 3 mesi!

Ecco quello che abbiamo amato di più nelle nostre visite:

– A Liegi spesso ci si arriva in treno, e la sua stazione dei treni, la Gare Guillemins, è diventata una delle attrattive della città. Nasce con l’idea di creare un luogo pubblico protagonista della vita urbana dei cittadini, uno spazio aperto, un luogo di incontri ed eventi.

La stazione, progettata dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava e inaugurata nel 2009, si appoggia alla collina, che ne permette un ingresso diretto ai piani superiori e dalla quale si gode di una bellissima vista sulla stazione, sui binari e sulla città retrostante come lo sfondo di un quadro realista.

            

Al di là dell’architettura, la particolarità della stazione è sicuramente la sua sala per esposizioni, che ospita mostre di grande calibro. Negli ultimi mesi abbiamo avuto la fortuna di visitare quella su Dalì a dicembre e quella dell’esercito di Terracotta cinese che ha portato a Liegi più di 200 guerrieri.

Insomma, quale idea migliore per vivere uno spazio come questo?

La Cité Miroir, è la conferma che Liegi è davvero imbattibile nella rivalutazione dei luoghi pubblici. Si tratta di una struttura che ospitava i bagni pubblici negli anni ’30, un enorme complesso che includeva due piscine e spalti per il pubblico. Dopo un abbandono durato decenni, l’edificio è stato ristrutturato diventando un polo culturale che ospita più esposizioni contemporaneamente. Al secondo piano, le mostre sono allestite all’interno di quella che era la vasca più grande. Qui abbiamo visto recentemente la mostra “Zoos Humains – L’invention du savage” che evidenzia l’importanza dello studio degli zoo umani per capire le origini del razzismo moderno. Questa mostra ci ha colpiti tantissimo, e le ho dedicato un post. Ci piacerebbe vederla tradotta nella nostra città in Italia.

Un giro per le vie commerciali tra negozi vintage e di design è particolarmente piacevole.

Se si parte dalla Cattedrale St.Paul in direzione della Cité Miroir: percorrendo rue Vinave d’Ile e le vie limitrofe ci sono tantissimi e interessantissimi negozi, come La Pharmacie, un famoso negozio vintage e Libreria Livre aux Tresors, considerata una delle più belle e fornite librerie in Belgio.

Dalla Cité in direzione della piazza dell’Hotel de Ville invece, percorrendo Rue Pont d’Ile, abbiamo trovato uno dei gaufre piu buono che abbia mai mangiato: da “Galet” dove consigliamo di provare quello con la cioccolata all’interno. Come molti sanno in Belgio esistono due tipo di gaufre (o waffle, in fiammingo). Il Gaufre di Liegi e il gaufre di Bruxelles. Il primo, di forma irregolare e con impasto più denso, il secondo, di forma rettangolare e solitamente più soffice e leggero.

Attraversando la piazza che accoglie l’ Hotel de Ville, che ospita il mercatino di Natale, si intravede l’originale cupola del Eglise Saint André.

Proprio là dietro, troverete uno dei nostri posti preferiti: il birrificio Curtius, che si trova ai piedi della collina della Cittadella. Il posto giusto per una pausa dopo aver camminato tanto, per degustare una birra artigianale prodotta in loco nel caldo salone oppure nel cortile dell’edificio in mattoni rossi. E’ possibile visitare la Brasserie ed acquistare bottiglie piccole e grandi.

Per arrivarci bisogna imboccare un vicolo strettissimo che inizia ai piedi della lunghissima scalinata della Montagne de Bueren. Non ricordo di aver mai visto una scalinata così lunga, un impatto visivo non da poco e una sfida per le persone che la scalano correndo.

E per concludere, se arrivate a Liegi a fine anno, Piazza del hotel de ville e il mercatino di Natale. Il mercatino di Natale, che esiste da 30 anni, è uno dei più importanti del Belgio per spirito, grandezza e anzianità. Ogni anno ospita 200 chalets e quasi 2 milioni di visitatori. Tra le cose da fare: salire sulla ruota panoramica, gli spettacoli del palco e soprattutto assaggiare tutte le prelibatezze, dal prosciutto nel Camembert ai funghi fritti.

Cosa vedere nei dintorni

Se vi fermate in Belgio per qualche giorno in più (o ci vivete, come noi), la regione di Liegi offre tanto, sia dal punto di vista naturale che architettonico.

Ecco per voi le chicche che abbiamo scoperto nei dintorni di Liegi:

Chateu de Jehay: un castello di origine medievale circondato da giardini con statue osé

e poi lo Chateau de Modave, i cui giardini sono fantastici !

Il villaggio di Durbuy: un grazioso agglomerato di case strette attorno ad un vecchio castello circondato da boschi e colline, ideale per escursioni e camminate. Nel mese di ottobre viene spesso organizzato un mercatino di prodotti locali dove chi ama i funghi porcini come noi torna a casa con il baule carico.

Le miniere di Blegny, uno dei più grandi siti minerari del Belgio e Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, per approfondire la storia dell’immigrazione in Belgio.

Le Terme di Spa: è vero che lo stabilimento è un po’ vecchio e un po’ troppo frequentato, però una volta nella vita bisogna andarci, sia per la posizione (in cima ad una collina con una vista a 360 gradi sui boschi circostanti) che per la storia. Già perché Spa non è una sigla, ma è il nome della cittadina che ha inventato il primo centro termale-benessere, nato nel XVI secolo, in una località che era conosciuta per le sue acque termali già dal Medioevo.

Infine, se arrivate da Bruxelles, il consiglio e di fare come abbiamo fatto noi e allontanarvi leggermente dalle E40 passando per Borgloon, dove, nascosta tra le colline e i vigneti raggiungibile solo a piedi, si trova la Chiesa che scompare “Reading between the lines” opera degli architetti  Gijs e Van Vaerenbergh, esclusivamente realizzata con assi di metallo.

In conclusione, abbiamo eletto Liegi come “la migliore scoperta del 2016“.

Se passate dal Belgio, merita davvero una visita!

One thought on “Cosa vedere a Liegi e dintorni: arte, gaufres e castelli”

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